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Cheratometria (misurazione dei parametri corneali)

Come funziona

Con uno strumento chiamato cheratometro, si proietta in modo mirato, sulla superficie corneale, fasci luminosi di diverso colore. Analizzando il riflesso di questi fasci luminosi sull'epitelio della cornea, il cheratometro ne misura i raggi di curvatura e la loro regolarità.

Perché eseguiamo questo esame

La cornea dovrebbe avere la forma di una calotta sferica, con tutti i raggi di curvatura uguali. La differenza tra i raggi di curvatura principale determina l'astigmatismo corneale, mentre la loro irregolarità può indicare precocemente un cheratocono o un'altra irregolarità della cornea.
La cheratometria viene impiegata per la diagnosi precoce di cheratocono e nelle procedure che precedono l'intervento di cataratta, oltre che per ottenere informazioni per quantificare l'astigmatismo e per consentire di conseguenza un'accurata misurazione dell'acuità visiva.

Patologie e disagi intercettabili

Diagnosi precoce del cheratocono



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